Il blog di Maria Lucia Ercole - tutor e coach Progetti LIM e Cl@ssi 2.0 Scuola DIGITALE (MIUR - ANSAS INDIRE)

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30 agosto 2010

Algebra 1

E’ scaricabile da qui ALGEBRA 1, il primo manuale di matematica gratuito con licenza Creative Commons.

Il manuale ( 374 pagine, 9,34  Mb, in .pdf) è scritto in forma collaborativa da circa 40 tra docenti, appassionati e studenti. ALGEBRA 1 nasce come progetto del sito www.matematicamente.it e contiene  oltre 2.000 esercizi, centinaia di esempi svolti.

Via|Vocescuola

Ancora in tema di PDF

Vi segnalo, sempre in tema di applicativi utili per la gestione dei file PDF, il programma PDFill PDF Tool : si tratta di  un potente editor gratuito di documenti PDF. Grazie ai comodi strumenti che propone, è possibile combinare più file in un unico documento, separare o eliminare le pagine, aggiungere una filigrana, applicare restrizioni all'uso del documento, proteggere un PDF con password e molto altro ancora.
PDFill PDF Tool è realizzato in Java e, come tale, richiede che sul computer sia disponibile Java Runtime Environment (JRE)
Il programma è in inglese, ma a questo post troverete tutte le istruzioni, in italiano, per scaricare ed utilizzare il programma.
Via| Megalab.it

10 agosto 2010

G-dipendenti e copioni - Bocciati i giovani sul web

 di GIULIA BELARDELLI da Repubblica

“Google-dipendenti, spaesati e incapaci di valutare l'attendibilità di un sito. Sono così, secondo uno studio americano, i giovani internauti che utilizzano la rete per gran parte delle loro ricerche. Il loro motto potrebbe essere "In Google We Trust", visto che è il motore di ricerca, nella maggior parte dei casi, a determinare in cosa credono e su cosa dubitano. Fatto ancor più grave, in tanti si affidano acriticamente ai grandi marchi e a rotte di navigazione già percorse, rinunciando al brivido della scoperta a vantaggio della pigrizia mentale.
La stangata ai "nati digitali", la generazione cresciuta giocando al computer piuttosto che con bambole e macchinine, arriva dalla Northwestern University di Chicago. In uno studio pubblicato sulla rivista "International Journal of  Communication" i ricercatori hanno analizzato i meccanismi di "fiducia" che guidano gli internauti nella ricerca di informazioni. Tra le note più inquietanti c'è la tendenza a non distinguere le pagine consigliate dai link pubblicitari e un interesse sempre più scarso per l'autore. E' da qui, secondo alcuni, che ha origine un altro fenomeno tipico della "generazione internet": il copia e incolla senza ritegno, indice di un concetto di plagio quanto meno cambiato.
Fuori dal contesto. Come spiegano i ricercatori, per gli studenti giudicare l'attendibilità di ciò che si trova in rete è un compito assai difficile, oltre che non sempre sentito   come necessario. In tutta probabilità il problema dipende dalla struttura stessa della conoscenza online, che presenta tutti i contenuti nello stesso tipo di formato. Visivamente, infatti, una pagina web è sempre una pagina web, sia che si tratti di un articolo passato al setaccio da un'attenta commissione scientifica, o del blog di un sedicente astrofisico. Secondo gli autori, è proprio questa mancanza di indizi contestuali a essere responsabile del disorientamento nelle valutazioni. Ecco allora che i motori di ricerca, nella mente degli studenti, assurgono al ruolo che un tempo era riservato alle enciclopedie: dare un ordine ai contenuti.
Lo strapotere dei motori di ricerca. "Lo ha detto Google!", oppure "E' vero, l'ho googolato io!" sono alcune delle risposte tipiche fornite dagli oltre mille ragazzi tra i diciotto e i vent'anni che hanno partecipato allo studio. Per i ricercatori, affermazioni di questo tipo mostrano come i motori di ricerca siano diventati sempre più importanti nel definire la percezione di ciò che si ritiene più o meno attendibile. "In sostanza  -  spiegano - marchi come Google, Yahoo, Bing e Wikipedia sono diventati l'equivalente dei tradizionali custodi del sapere. Gli studenti tendono a fidarsi ciecamente nelle loro capacità di fornire sempre e comunque i contenuti più rilevanti". Secondo un sondaggio del Pew Research Center, oltre il 70 per cento degli under trenta vede i motori di ricerca come "fonti di informazioni complete e imparziali", anche se il 62 per cento dichiara di non essere sempre in grado di distinguere tra collegamenti pubblicitari e link in primo piano.
Il primo della lista, tra credibilità e popolarità. Prevedibilmente, l'ordine con cui appaiono i risultati ha un peso nella percezione della loro attendibilità. Secondo lo studio della Northwestern University, più di un quarto degli studenti si affida al primo sito che compare nella ricerca. In alcuni casi, gli intervistati hanno esplicitamente detto di considerare il motore di ricerca come l'entità rilevante in base a cui valutare la credibilità dei contenuti, piuttosto che il sito internet che li distribuisce. Ciò dimostra, tra le altre cose, una scarsa o nulla conoscenza dei meccanismi che determinano l'ordine di visualizzazione dei risultati, come ad esempio PageRank, l'algoritmo regolatore di Google. In ballo c'è la distinzione tra "popolarità" e "affidabilità" di una pagina web: strumenti come PageRank, infatti, ordinano i siti in base al numero dei loro collegamenti con altri indirizzi IP, cosa che se da un lato è indice di credibilità, dall'altro non è garanzia di qualità.
Se l'autore scompare. "C'è un altro aspetto che indica la fiducia dei giovani nei motori di ricerca", spiega Eszter Hargittai, sociologa della Northwestern University: "Il fatto che molti di loro semplicemente non sentano il bisogno di indagare i risultati dal punto di vista di chi li ha scritti". Dei partecipanti allo studio, solo il 10 per cento ha cercato informazioni sull'autore di un determinato contenuto, e ancora meno si sono soffermati sulle sue qualifiche. A causare questo disinteresse, secondo Teresa Fishman, direttore del Centro per l'Integrità Accademica della Clemson University, è il modo stesso in cui i "nati digitali" si approcciano al sapere nell'era di internet. "Ci troviamo di fronte a una generazione di studenti cresciuti con l'idea di un cyberspazio colmo di informazioni che sembrano non avere un autore. In un quadro del genere  -  aggiunge Fishman  -  è comprensibile che i concetti di autorialità e proprietà intellettuale diventino sempre più sfumati".
Il plagio, questo sconosciuto. Che "chi ha scritto cosa", per gli studenti, sia spesso poco importante è dimostrato dalla naturalezza con cui praticano il copia e incolla da internet. Sempre secondo il Centro per l'Integrità Accademica, dal 2006  al 2010 è diminuito il numero dei collegiali americani che ritengono che copiare dalla rete sia una "seria violazione delle regole scolastiche": oggi sono solo il 29 per cento, contro il 34 per cento di quattro anni fa. La maggior parte, spiegano gli esperti, pensa che basti alzare le mani e dire, con innocenza, "Lo ha detto Google, quindi non solo è vero, ma si può anche copiare
".

Lo studio completo è  scaricabile da qui in formato.pdf

9 agosto 2010

11 nuove “Techy Things” da provare in classe il prossimo anno

Il blog Free Technology for Teacher ci suggerisce, in un nuovo post,  11 diverse modalità didattiche supportate dalle ITC da implementare per il prossimo anno:
  • aprire o migliorare un blog
  • aprire un wiki con gli studenti
  • costruire un sito di classe
  • creare un video
  • creare mappe
  • creare un “backchannel” di classe
  • condivider risorse a altro in un social network
  • usare un servizio online per salvare i Preferiti
  • insegnare agli studenti come andare oltre “Google” nelle loro ricerche
  • creare un podcast con i propri studenti
  • insegnare ad usare una  suite Office online (es. Google Docs)
L’autore (R.  Byrne) promette di illustrare questi strumenti in un un ebook in .pdf gratuito che pubblicherà a breve.
R. Byrne ha già pubblicato diversi altri  tutorial, in inglese, pubblicate su Issu e liberamente scaricabili dalla homepage del blog ( Google for Teachers I – Making Videos on the Web – Beyond Google – Twelve Essentials for Technology Integration – Google Earth across the Curriculum – Google for Teachers II)

Gioventù sprecata – Perché in Italia si fatica a diventare grandi

Scritto da due economisti Marco Iezzi  e Tonia Mastrobuoni esce per Laterza il volume “Gioventù sprecata Perché in Italia si fatica a diventare grandi “che mette a fuoco i principali problemi legati alle dinamiche del lavoro e  della precarietà giovanile.
Indice
Premessa - Parte I - La teoria 1. Ultimi a scuola - 2. A bagno nel feudo dei baroni - 3. Un posto fisso da precario - 4. Disoccupati senza tutele - 5. Donne a casa, culle vuote - 6. L’impresa che non forma - 7. Inutile bussare qui: le banche - 8. Il miraggio della casa - 9. Una pensione minima - Parte II - Le interviste 1. Chi ce l’ha fatta - 2. Gli emigranti - 3. I saggi - Riferimenti bibliografici
La scheda libro completa può essere letta da qui
Da  mettere  in valigia!!

Le migliori applicazioni online gratuite

Condivido dal sito Gizmo’s un post con l’elenco delle migliori applicazioni online (gratuite e utilizzabili senza scaricare alcun file .exe sul vostro PC) presenti sulla Rete. Le risorse sono suddivise in  macro - categorie ( es. Home and Office, Image View and Edit,….) a loro volta suddivise in sottocategorie ( per es. la macro- categoria Home and Office prevede al suo interno  Office Suite, PDF Tools, Document Viewer and Sharing, etc..).
L’elenco completo lo si può recuperare da qui
Via | Jojoyee

7 agosto 2010

Ancora in tema di risorse didattiche condivise

All’indirizzo http://lreforschools.eun.org/LRE-Portal/Index.iface avete l’accesso al Learning Resource Exchange for Schools,

LRE portal

portale per le scuole dove si possono trovare risorse educative già pronte o materiale per costruire le tue risorse (file immagine, audio, piccole simulazioni).
Il portale  LRE è stato sviluppato ed è ora  coordinato da European Schoolnet la rete europea che comprende 31 Ministeri dell’Educazione Al momento contiene 39.482 Risorse didattiche e 91.954 Risorse per la costruzione di materiale didattico. L’accesso è libero, ma registrandosi al sito il materiale può essere scaricato e i docenti possono usare/condividere gratuitamente di ogni   risorsa didattica.
Il portale è dotato di un motore di ricerca interno che consente di cercare le risorse didattiche per lingua, argomento, fascia di età.

Pulsanti di condivisione rapida in Blogger

Da oggi, al fondo di ogni post, troverete cinque nuovi bottoni di condivisione appositamente predisposti da Blogger e utili per condividere ogni singolo post del blog :
  • il primo bottone consente di inviare il post via mail
  • il secondo  consente di inserire con un solo clic,  il post in un vostro blog (con annesso link)
  • il terzo serve per condividere su Twitter
  • il quarto permette la condivisione su Facebook
  • il quinto su Buzz
Per usufruire di questo servizio di "information sharing"  è sufficiente cliccare sul bottone desiderato (che apparirà colorato)  e seguire le istruzioni.

5 agosto 2010

La gestione dei file .pdf

Il Portable Document Format, comunemente abbreviato PDF, è un formato di file basato su un linguaggio di descrizione di pagina sviluppato da Adobe Systems nel 1993 per rappresentare documenti in modo indipendente dall'hardware e dal software utilizzati per generarli o per visualizzarli.
Sempre più frequentemente sorge la necessità di “gestire” questi file ossia visualizzarli, trasformarli, dividerli, unirli, etc…Per fortuna la Rete offre tutta una serie di strumenti che rendono possibili tutte queste operazioni. Ne sagnalo alcuni:
  • PDF X-Change Viewer E’ un’alternativa gratuita Adobe Reader (in inglese). Si tratta della versione   di un SW a pagamento, che pur essendo liberamente scaricabile e utilizzabile offre tutta una serie di strumenti molto interessanti che lo rendono sicuramente più funzionale rispetto al tradizionale Acrobat Reader. Per es. i testi possono essere sottolineati, evidenziati,annotati (con elementi grafici o con testi),  si possono inserire watermark, gli screenshot delle pagine sono molto precisi,   Si scarica da : http://www.tracker-software.com/product/downloads
  • I LOVE PDF http://www.ilovepdf.com/it/   (online) Permette di unire diversi PDF file in uno o dividere un PDF file in vari documenti
  • HTM2PDF http://www.htm2pdf.co.uk/ (online) Permette convertire e salvare qualsiasi pagina Web in formato PDF: genera quindi una sorta di screenshot ma con la possibilità di mantenere, ad esempio, i links cliccabili. Non richiede alcuna registrazione: basta collegarsi al sito e inserire nell’apposito box l’indirizzo Web di cui si vuole creare il documento PDF. Per creare il vostro documento, vi basterà cliccare semplicemente “Convert to PDF“.
  • WebTOPDF http://www.web2pdfconvert.com/ (online) analogo al precedente
  • Google Docs ha attivato da qualche giorno una nuova funzione che converte PDF e immagini OCR generate da scanner in documenti di testo. L’opzione “Convert text from PDF or image files to Google Docs documents” compare ogni volta che si carica un file sulla piattaforma online.

    Questi non possono superare i 10 MB e la risoluzione deve essere inferiore ai 25 megapixel. Durante la conversione dei documenti le formattazioni potrebbero non essere rispettate. Al momento le lingue supportate sono Inglese, Francese, Italiano, Tedesco e Spagnolo (Via | DIdattica col web 2.0)

1 agosto 2010

Archivio lezioni LIM su FOR Docenti

E’ finalmente operativa la Repository online che raccoglie le risorse digitali (immagini, video, audio, testi, lezioni ) prodotte dai docenti delle scuole superiori di primo grado coinvolte nell’anno scolastico 2009/2010 nel Piano nazionale delle lavagne interattive multimediali (LIM).
E’ una vera “miniera “ di risorse didattiche (ad oggi, 1 agosto 2010, sono ben 1681 !!) liberamente scaricabili ed utilizzabili nelle lezioni con la LIM (e non solo…). E ovviamente possibile a chiunque abbia partecipato al Piano caricare a sua volta proprio materiale, nell’ottica di condivisione delle risorse…

Per accedere all’Archivio lezioni occorre:
  1. entrare nel sito FOR dell’Indire dedicato alla formazione dei docenti http://for.indire.it/docenti/ e inserire  il proprio Nome Utente  e Password
  2. accedere all’area di  formazione  dedicata alle LIM – LAVAGNA DIGITALE. Come si può vedere il menu orizzontale si è arricchito di una nuova area : archivio lezioni
  3. Cliccare su Archivio Lezioni. Appaiono le pagine che contengono le diverse risorse caricate dai docenti sul server dell’Indire.
archivio lezioni 2







Queste Risorse sono inserite in ordine cronologico ( per prime appaiono le ultime risorse caricate), ciascuna identificata da titolo, autore, breve descrizione, data dell’inserimento. Le risorse possono esser visualizzate o scaricate sul proprio Pc. Ecco un esempio:


Per facilitare la ricerca dei materiali che interessano può esser utile utilizzare il comando RICERCA AVANZATA che permette di trovare in pochissimo tempo le risorse che corrispondono ai parametri che abbiamo impostato :
archivio lezioni 3

Piano Scuola Digitale - Cl@ssi 2.0

Con apposita circolare (prot. 2905 del 21 luglio 2010) il Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca ha segnalato l’iniziativa Cl@ssi 2.0 che prenderà avvio con la pubblicazione dei relativi bandi (6 settembre 2010). Tale azione già iniziata nel passato anno scolastico nelle scuole secondarie di primo grado sarà estesa alle scuole primarie statali e  alle scuole secondarie statali di secondo grado e intende favorire l’innovazione degli ambienti di apprendimento utilizzando le potenzialità delle ICT.
Come riportato nella circolare il 6 settembre verranno pubblicati i relativi bandi e che le scuole potranno esprimere le proprie candidature on-line nel corso dello stesso mese. Faranno seguito le procedure di valutazione e selezione. Le attività si svolgeranno nel triennio 2010-2013 e ciascuna istituzione scolastica potrà candidare una sola classe. Nel caso delle scuole statali primarie potrà candidarsi una classe terza mentreper le scuole secondarie statali di secondo grado una classe prima.  Per candidarsi le scuole dovranno predisporre un documento, denominato Idea 2.0, che descriva l’idea di innovazione relativamente all’ ambiente di apprendimento che si intende realizzare nella classe individuata. Tale documento sarà considerato elemento fondamentale nella valutazione della candidatura.
Si riportano di seguito, a livello indicativo ed in via non esaustiva, alcuni ambiti sui quali Idea 2.0 potrà essere sviluppata :
  • nuovi linguaggi, formali, non formali ed informali;
  • specifiche soluzioni hardware e software strettamente connesse e funzionali alla trasformazione dell’ambiente di apprendimento;
  • contenuti digitali e ambienti di simulazione;
  • raccordo tra  ambienti di apprendimento in presenza e a distanza;
  • centralità degli apprendimenti, nuovi saperi, sviluppo delle competenze.
Nel  presentare le candidature le scuole dovranno assicurare  tra l’altro alcuni requisiti, quali:
  • la disponibilità a realizzare, partendo da quanto espresso nell’Idea 2.0, la progettazione dei processi didattici e organizzativi anche attraverso la rete di supporto che sarà organizzata dal MIUR in collaborazione con ANSAS e gestita, a livello regionale, dagli UU.SS.RR.;
  • la partecipazione, nelle fasi di progettazione e di conduzione delle attività didattiche, di tutti i docenti afferenti alla classe candidata;
  • la presenza, nella classe candidata, di docenti che abbiano:
    • una esperienza maturata nell’uso delle TIC nella didattica;
    • partecipato o ricoperto ruoli di docenza e/o tutoraggio in corsi di formazione nell’ambito dell’uso delle TIC, riconosciuti dall’Amministrazione centrale e periferica e/o partecipato a corsi di perfezionamento e/o Master riconosciuti dalle Università;
  • la partecipazione a percorsi di monitoraggio e valutazione esterna; a questo riguardo, nella stessa istituzione scolastica dovrà essere individuata una classe parallela per definire un apposito campione di controllo;
  • la disponibilità a collaborare con associazioni, organizzazioni e imprese che, di intesa con il MIUR, si propongano di contribuire alla realizzazione dell’azione Cl@ssi 2.0;
  • la preventiva informativa alle famiglie.
A ciascuna classe selezionata verrà assegnato un finanziamento, imputato in conto capitale, pari a € 15.000 (quindicimila Euro) dedicato all’acquisto di dotazioni tecnologiche e specifici arredi e verrà offerta la possibilità di partecipare a diverse iniziative di formazione.”

Per saperne di più si possono consultare :