Il blog di Maria Lucia Ercole - tutor e coach Progetti LIM e Cl@ssi 2.0 Scuola DIGITALE (MIUR - ANSAS INDIRE)

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29 settembre 2010

Insegnare e Apprendere con la LIM di G. Malagoli

Segnalo il testo / manuale didattico INSEGNARE E APPRENDERE CON LA LIM  - di G. Malagoli - Edizioni Guaraldi (Rimini)

Dalla prefazione: “..la LIM non è un semplice ausilio alla didattica. Non è banalmente uno schermo su cui proiettare immagini e neppure uno strumento di presentazione. È l’insieme articolato di tante tecnologie che trovano in Internet il loro punto di forza. Ha un accesso amichevole e richiama, nella sua forma, la tradizionale lavagna di ardesia.
Le azioni ministeriali rivolte all’introduzione della LIM nelle scuole italiane sollecitano i docenti ad un cambiamento culturale forte, che non trova tuttavia un adeguato sostegno in ambito formativo.
Questo libro non intende essere un “manuale tecnico” sull’uso della lavagna, intende piuttosto raccogliere idee e riflessioni sulla didattica con la LIM, riflessioni e idee elaborate in anni di lavoro e di presenza nelle azioni di formazione.
La lavagna interattiva permette di fare tante “cose” ma soprattutto è il primo tra gli strumenti tecnologici introdotti nella scuola che consente di analizzare i processi attivati in classe.
Al centro dell’attività didattica con la LIM non c’è più solo il docente, ma l’intera classe e tutti gli attori sono coinvolti in un processo di reciproco supporto e crescita, dove le “diversità” si innestano e trovano terreno per l’integrazione e l’inclusione…”

Il testo è supportato,  per le parti multimediali,  da un sito raggiungibile  all’indirizzo http://formazione.faresapere.it/demo-online

Può esser scaricato da GUARALDI EDITORE in formato pdf  ( solo in lettura) a €9,00 oppure esser ordinato  in formato cartaceo a 18,00.

L’autore  annuncia anche la prossima uscita di un vero e proprio manuale tecnico  sull’uso della LIM scaricabile dall’area web della collana “Frontiere dell’educazione

20 settembre 2010

19 settembre 2010

Learning machine

Un’ interessante timeline che illustra, per immagini,  l’evoluzione delle tecnologie per la didattica.
Può essere visualizzata da queste pagina del sito del New York Times.

Via| www.catepol.net

Privacy a scuola

E’ stato pubblicato dal Garante per la Protezione dei Dati Personali un utile e semplice vademecum dedicato alla scuola.
La guida,  organizzata in 5 capitoli (Regole generali, Voti ed esami, Informazioni sugli studenti, Foto-audio e video, Sicurezza e controllo)  intende offrire un primo contributo a presidi, insegnanti, operatori scolastici, ma anche a genitori e studenti, per approfondire i temi legati alla privacy.

La guida, in pdf, può essere scaricata da qui oppure richiesta, in formato cartaceo all’indirizzo  all'Ufficio relazioni con il pubblico, Piazza di Monte Citorio n. 123, lunedì-venerdì ore 10,00-13,00 e-mail: urp@garanteprivacy.it

Via |ADI

Licenze Creative Commons/ 2^ parte: come si applicano

Come possiamo segnalare che una nostra opera di ingegno, sia essa in forma digitale o meno  (libri, scritti, siti web, appunti, blog e ogni altra forma di scritto; fotografie  e  altre  immagini  visive;  film,  video  game  e  altri  documenti video;  composizioni  musicali,  registrazioni  sonore  e  altre  opere audio ) è liberamente utilizzabile in base ad una delle licenze CC?
Una premessa è d’obbligo: prima di applicare una licenza Creative Commons ad un’opera, dovete assicurarvi di avere il potere di farlo. Questo significa  che dovete accertarvi che la persona che detiene il copyright sull’opera è d’accordo a rendere disponibile l’opera sotto una licenza Creative Commons (sempre che questa persona non siate direttamente voi). Se siete voi l’autore dell’opera, allora siete probabilmente il titolare del copyright e di conseguenza potete licenziare l’opera come meglio desiderate. Se avete realizzato l’opera in seguito ad un incarico contrattuale, dovete controllare i termini di quell’accordo per vedere se i diritti sull’opera non sono stati preventivamente trasferiti a qualcun altro.Se state utilizzando anche opere preesistenti realizzate da altre persone o state lavorando assieme ad altre persone nella produzione di qualcosa, dovete assicurarvi di avere un chiaro ed esplicito permesso di applicare una licenza Creative Commons all’opera finale. (cfr. Simone Aliprandi -CREATIVE COMMONS:MANUALE OPERATIVO, GUIDA ALL’USO DELLE LICENZE E DEGLI ALTRI STRUMENTI CC pag.45).
Successivamente sono possibili due soluzioni:
1. si appone sull’opera (sia digitale che su supporto materiale) un apposito disclaimer (cioè un’avvertenza, una nota) sui diritti d’autore in cui specificare queste tre informazioni essenziali: il nome del titolare dei diritti, l’anno di pubblicazione dell’opera (cioè quello da cui i diritti sono esercitati) e il tipo di licenza applicata all’opera. S. Aliprandi suggerisce una nota di questo tipo:
image
2. si crea un visual da apporre sull’opera (con il classico copia + incolla)  o  da inserire nel codice del   blog / sito  che contiene le nostre opere. Per fare ciò è sufficiente andare al sito  Dai in licenza la tua opera : questa pagina permette  la “creazione guidata” del logo CC in base alle specifiche richieste dell’utente.
cc creazione guidata
Inseriti tutti i dati, in  automatico, verrà proposto il logo CC rispondente ai nostri requisiti. Per es. se abbiamo scelto che la nostra opera non possa essere utilizzata a fini commerciali (no commercial),  ma che  possa essere modificata (solo a patto che chi la modificata la condivida nella stessa modalità, il cd. share alike )  otterremo la proposta di tre diversi  visual:
licenza CC
La scelta di utilizzare l’uno  o l’altro dei tre  bottoni suggerirti da far comparire sul nostro sito/blog ( o da inserire come immagine sulle nostre opere) è puramente estetica: forse da previlegiare è la prima, in quanto più comunemente usata (è infatti la stessa che  trovate sulla homepage di questo  blog).                                            

Cliccando sul bottone ogni visitatore  potrà visualizzare il “common deed” cioè i contenuti specifici della licenza. Nell’ esempio:

common deed

Per approfondire :
  • I Creative Commons e la filosofia dei Commoners  di S. Panzavolta (dal sito Indire)
  • Creative Commons: manuale operativo - Guida all'uso delle licenze degli altri strumenti CC: manuale operativo che guida alla ricerca delle licenze CC  di S. Aliprandi, 2008 liberamente scaricabile da qui
  • Creative Commons: a user guide  di S. Aliprandi vers.1,0  aggiornata ad Agosto 2010 del precedente manuale,  scaricabile da qui
  • Brochure sul Copyleft scaricabile da qui
  • filmati divulgativi sui CC, visualizzabili dal sito copyleft-italia

15 settembre 2010

Wasting Money on Whiteboards. . .Spreco di denaro per le LIM….

Sul suo blog  LIM e dintorni, lim.tutor pubblica la traduzione di un articolo, originariamente apparso il 6/1/2010 sul blog “The Tempered Radical” di Bill Ferriter. Nell’articolo l’autore espone le sue feroci critiche sulle LIM, considerate come puro e semplice “spreco “ di denaro.

Una voce controcorrente  comunque interessante, per tutta una serie di riflessioni di carattere pedagogico che presenta: il post può esser letto qui

Licenze Creative Commons/1^ parte : che cosa sono


Come abbiamo visto la legge garantisce automaticamente un completo DIRITTO d’AUTORE su ogni opera da noi creata, sia essa un video, un racconto, una foto, un disegno,una lezione, etc..). Ciò significa che, a meno che tu non ti esprima diversamente, nessuno può diffondere le tue creazioni o modificarle. Ma se invece vogliamo invece concedere agli altri il permesso di utilizzare la nostra opera d’ingegno, possiamo semplicemente attribuire alla stessa una delle sei Licenze Creative Commons (per brevità CC) appositamente create.
image
Il CC è quindi un modello giuridico che si frappone, all’incirca  a metà  fra il modello “tutti i diritti riservati” ©, tipico del copyright tradizionale e il modello “nessun diritto riservato” pd tipico del pubblico dominio integrale o di una sorta di no-copyright (cfr. Simone Aliprandi -CREATIVE COMMONS:MANUALE OPERATIVO, GUIDA ALL’USO DELLE LICENZE E DEGLI ALTRI STRUMENTI CC pag. 21).
Le quattro clausole chiave che compongono una licenza sono :

 
   CC-BY Attribuzione (Attribution) : bisogna sempre indicare l'autore dell'opera (attributo obbligatorio) : questa clausola è presente     default in tutte le licenze. Essa indica che, ogni volta che utilizziamo l’opera, dobbiamo segnalare in   modo chiaro chi è l’autore.




   CC-NC Non Commerciale (Non Commercial): non sono consentiti usi commerciali dell'opera creativa





   CC-ND Non opere derivate (No Derivative Works):non sono consentite elaborazioni dell'opera creativa originaria




 
  CC-SA Condividi allo stesso modo (Share Alike):si può modificare l'opera ma l'opera modificata deve essere rilasciata secondo le   stesse condizioni scelte dall'autore originale.
 


Dalla combinazione di queste 4 clausole nascono le sei diverse licenze, raffigurate nella successiva tabella:
image Per approfondire :
  • I Creative Commons e la filosofia dei Commoners  di S. Panzavolta (dal sito Indire)
  • Creative Commons: manuale operativo - Guida all'uso delle licenze degli altri strumenti CC: manuale operativo che guida alla ricerca delle licenze CC  di S. Aliprandi, 2008 liberamente scaricabile da qui
  • Creative Commons: a user guide  di S. Aliprandi vers.1,0  aggiornata ad Agosto 2010 del precedente manuale,  scaricabile da qui
  • Brochure sul Copyleft scaricabile da qui
  • filmati divulgativi sui CC, visualizzabili dal sito copyleft-italia

Licenze Creative Commons/ Premessa : il diritto d’autore in Italia

Troppo spesso, quando produciamo una lezione, un’Unità Didattica, un Learning Object ci dimentichiamo della normativa in tema di diritto d’autore: succede così che le nostre produzioni, in particolare quelle  multimediali, siano ricche di musiche, immagini, clip, video, suoni che tuttavia non potrebbero esser inserite, in quanto protette dal diritto d’autore. Lo stesso succede ai lavori dei nostri studenti ( per es. presentazioni Power Point  a supporto del colloquio dell’esame di stato) che, senza porsi problemi di violazione del copyright utilizzano , in maniera impropria, contributi audio e video  scaricati dalla Rete. Per  cercare di “fare chiarezza” sull’argomento dedicherò i prossimi post ad un approfondimento di queste tematiche, partendo, in primo luogo dalla normativa sul diritto d’autore.
Come ci ricorda il sito della Siae (Società Italiana Degli Autori ed Editori – www.siae.it) il diritto d’autore è tutelato nel nostro paese dalla  legge speciale 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche,  che istituisce la tutela delle opere dell’ingegno di carattere creativo, che appartengano alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro, al cinema. Non c’è nessuna formalità amministrativa da seguire per ottenere il riconoscimento dei diritti d’ autore sull’ opera (come invece accade nel caso di brevetti) :infatti il  diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera. 
La tutela consiste in una serie di diritti esclusivi, che possiamo dividere in due diverse tipologie:
1. diritti di utilizzazione economica dell'opera (diritti patrimoniali dell'autore). I principali diritti di utilizzazione economica dell'opera sono:

    • diritto di riproduzione: cioè il diritto di effettuare la moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo;

    • diritto di esecuzione, rappresentazione, recitazione o lettura pubblica dell'opera: cioè il diritto di presentare l’ opera al pubblico nelle varie forme di comunicazione sopra specificate;

    • diritto di diffusione: cioè il diritto di effettuare la diffusione dell’opera a distanza (mediante radio, televisione, via satellite o via cavo, su reti telematiche, ecc.);

    • diritto di distribuzione, cioè il diritto di porre in commercio l’opera;

    • diritto di elaborazione, cioè il diritto di apportare modifiche all’opera originale , di trasformarla, adattarla, ridurla ecc.. Tutti questi diritti permettono all’autore di autorizzare o meno l’utilizzo della sua opera e trarne i benefici economici.
I diritti di utilizzazione economica durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte. Trascorso tale periodo l’opera cade in pubblico dominio. Nel caso di opere in collaborazione il termine si calcola con riferimento al coautore che muore per ultimo.  L’opera caduta in pubblico dominio è liberamente utilizzabile senza autorizzazione e senza dover corrispondere compensi per diritto d’autore. Ciò purché si tratti dell’opera originale e non di una sua elaborazione protetta.
2. diritti morali a tutela della personalità dell'autore: diritti morali sono assicurati dalla legge a difesa della personalità dell’autore e si conservano anche dopo la cessione dei diritti di utilizzazione economica. Essi non sono soggetti a termini legali di tutela. Essi sono:

    • il diritto alla paternità dell’opera (cioè il diritto di rivendicare la propria qualità di autore dell’opera);

    • il diritto all’integrità dell’opera (cioè il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione o modifica dell’opera che possa danneggiare la reputazione dell’autore);

    • il diritto di pubblicazione (cioè il diritto di decidere se pubblicare o meno l’opera).
Per maggiori approfondimenti si consulti il manuale Capire il copyright: Percorso guidato nel diritto d'autore di  Simone Aliprandi: il testo, edito nel 2007, è rilasciato sotto licenza Creative Commons ed  è liberamente scaricabile da qui . Il sito di riferimento è Copyleft-italia

14 settembre 2010

Ripartono i programmi didattici di Educazione finanziaria del consorzio PattiChiari




Riprendono, per le scuole secondarie di primo e secondo grado e per le scuole primarie, i pacchetti didattici proposti dal consorzio PattiChiari.

Per le scuole secondarie di II grado, offre, ormai da tre anni, “PattiChiari con l’economia”, un pacchetto didattico con cui si introducono le nozioni basilari per una prima conoscenza delle regole economiche, preparando i ragazzi che si stanno avvicinando alla maturità a partecipare attivamente alla realtà sociale, culturale, professionale ed economica che li circonda. Parallelamente al progetto si svolge il concorso“Sviluppa la tua idea imprenditoriale”, pensato per offrire agli studenti che hanno seguito il percorso didattico proposto da “PattiChiari con l’economia”, un’occasione per mettere in pratica le nozioni acquisite.  I ragazzi dovranno pensare e progettare un’attività imprenditoriale e realizzarne il business-plan, cioè un piano imprenditoriale che tenga conto di tutte le componenti economico-finanziarie legate alla nascita di una nuova attività commerciale. Nel corso delle edizioni precedenti “PattiChiari con l’economia”, con il supporto di 40 banche, ha coinvolto 1.800 scuole e 200.000 studenti che hanno presentato 300 progetti differenti.

Per le scuole secondarie di I grado il programma “Io e l’economia”, che mette a disposizione di studenti e professori gli strumenti per conoscere più da vicino i principi dell’economia e della finanza, grazie alla presenza in classe di esperti di banca che parlano ai ragazzi di questi temi attraverso la propria esperienza di lavoro. Nel corso delle precedenti sei edizioni “Io e l’economia”, svolto in collaborazione con Junior Achiviment Italia che ha debuttato nell’anno scolastico 2004/2005, è stato supportato da 41 banche in 58 città ed ha coinvolto circa 1.000 scuole e 58.000 studenti di 2.500 classi.


Per le scuole primarie la proposta è   “Our Community” ,  percorso formativo promosso da PattiChiari e Junior Achievement che, adottando una metodologia didattica innovativa e coinvolgente, permette agli studenti di avvicinarsi al territorio locale, scoprendo in quattro lezioni i comportamenti responsabili che caratterizzano il buon funzionamento di una comunità e le dinamiche economiche di base.  “Our Community”, introdotto per la prima volta nel corso dello scorso anno scolastico è stato supportato da 7 banche in 18 cittàed ha coinvolto circa 4.000 studenti di 155 classi.

Via|  EconomiAscuola

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    Corsi di formazione online sulla didattica per competenze con sviluppo di risorse didattiche digitali “aperte” basate sul sistema EUCIP

    I corsi - promossi da AICA, CNR Palermo, Metid/Politecnico Milano, ITSOS "Marie Curie" e IIS "Danilo Dolci" - sono gratuiti, si svolgono in rete, e sono basati sulla metodologia learning by doing: i partecipanti produrranno risorse didattiche digitali aperte e corsi Moodle da usare con i propri studenti.
    I corsi intrecciano due tematiche: quella della produzione di risorse educative aperte per la formazione in rete ad integrazione della formazione in presenza e quella della didattica delle competenze.
    I corsi sono rivolti principalmente ai docenti di informatica e materie affini per i quali il riferimento sarà il framework delle competenze EUCIP promosso da CEPIS –Council of European. Professional Informatics Societies - e gestito in Italia da AICA.
    Tali corsi sono gratuiti per i partecipanti in quanto finanziati dalla Comunità Europea nel Programma Life Long Learning.
    Gli interessati sono invitati a compilare la Scheda di Iscrizione, all’indirizzo:http://www.sloop2desc.eu
    Via | ExeLearning.it 

    Introduzione alle Office Web Apps

    Già in un post precedente avevo introdotto l’argomento delle Office Web Applications, ossia la "versione ridotta" delle principali applicazioni Office (Word, Excel, PowerPoint e OneNote) utilizzabili online. Adesso sul Portale Microsoft dedicato alle PMI (Piccole Medie Imprese), nella sezione Come fare (presente nell’area Tecnologia) è apparsa la prima puntata  di un tutorial dedicato all’utilizzo di queste utili (e gratuite) applicazioni Web 2.0. La prima  lezione può  esser visualizzata qui.

    10 settembre 2010

    Aggiornamento ActiveInspire alla versione 1.4

    E’ disponibile la nuova versione 1.4 del SW autore ActiveInspire utilizzabile sulla LIM Promethean. Diverse le novità :
    1) Selezione di più pagine :è ora possibile selezionare più pagine nel Browser delle pagine per manipolare con facilità i contenuti in uno o più flipchart. È possibile trascinare, riordinare, tagliare, copiare, eliminare o duplicare il contenuto di più pagine, rendendo la creazione di flipchart rapida e semplice.
    2) Effetti volta pagina: si può aggiungere un effetto animato da riprodurre quando si passa da una pagina all’altra. È possibile impostare lo stesso effetto per tutto il flipchart o seleziona diversi effetti a seconda della pagina. L’effetto Orecchia pagina simula nel flipchart la lettura sulle pagine di un libro, mentre l’effetto Rotazione cubi indica l’inizio di un nuovo obiettivo.
    3) Modificatori della penna :lo strumento Modificatori della penna consente di creare e sottolineare testo senza effettuare il passaggio dalla funzione di scrittura a quella di sottolineatura e viceversa. Ciò significa, ad esempio, che per creare e sottolineare un testo, non è più necessario passare dallo strumento di scrittura a quello di sottolineatura, ma è sufficiente utilizzare la penna con lo strumento Modificatori penna attivato.
    Ricordo che tutte le novità sono disponibili solo per la versione professional, a disposizione delle scuole. 
    Per scaricare la nuova versione è sufficiente cliccare il “punto interrogativo” dal menù principale
    aggiornamento Active inspire
    Comparirà una lista di comandi: Sommario – Sito web Promethean – Promethean PlanetVERIFICA DISPONIBILITA’ di AGGIORNAMENTI….. Cliccando su qs. comando in automatico il sistema scaricherà la versione più recente del SW. (attualmente è la 1.4.23923, visualizzabile da ogni PC, dallo stesso menu, cliccando su Informazioni su.
    Via| Lim e dintorni by tutor lim

    7 settembre 2010

    Un meraviglioso elogio del LIBRO, nell’era di e-book e di iPad…..

    Dal sito Repubblica TV un meraviglioso elogio del LIBRO, nell’era di e-book e di iPad…..Così, per riflettere….

    Signore e signori vi presentiamo il libro

    Bando Cl@ssi 2.0 - Scuole Statali Secondarie di Secondo Grado e Scuole Statali Primarie

    scuola digitale E’ prelevabile da qui il bando per le scuole Secondarie di Secondo Grado per la realizzazione dell’azione Cl@ssi 2.0, già avviata nell’anno scolastico 2009- 2010 nelle scuole statali secondarie di primo grado.

    E’ prelevabile da qui il bando per le scuole Primarie per la realizzazione dell’azione Cl@ssi 2.0, già avviata nell’anno scolastico 2009- 2010 nelle scuole statali secondarie di primo grado.

    Entrambi i progetti si inseriscono nell’ambito del Piano Nazionale “Scuola Digitale”

    Education at a Glance 2010: OECD Indicators

    Si può scaricare  da qui l’edizione 2010 del Rapporto Annuale sull’Istruzione pubblicato dall’OCSE © OECD 2010.
    Il rapporto,  scritto in inglese, ma disponibile anche in francese (Regards sur l’éducation 2010 : Les indicateurs de l’OCDE) illustra lo “stato dell’arte” dell’istruzione nei  paesi OCSE ( Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Repubblica Ceca, Danimarca,  Finlandia,  Francia,  Germania,  Grecia,  Ungheria,  Islanda,  Irlanda,  Italia,  Giappone,  Corea, Lussemburgo, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia,  UK e USA). Allo stesso indirizzo è disponibile anche un abstract in italiano (Uno sguardo sull’istruzione: Indicatori OCSE – Sintesi in Italiano) che contiene una sintesi dei dati principali.

    Ecco come presenta la situazione Italiana, in un suo articolo,  la Repubblica : L'Italia non investe in istruzione.