Il blog di Maria Lucia Ercole - tutor e coach Progetti LIM e Cl@ssi 2.0 Scuola DIGITALE (MIUR - ANSAS INDIRE)

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3 novembre 2011

Diversamente Software–Nuove tecnologie e disabilità

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L’associazione Dschola promuove un ciclo di incontri rivolti sia al personale della scuola sia ad altri operatori educativi e del settore socio sanitario su una selezione di software realizzati come ausilio alle disabilità motorie, disabilità sensoriali, disabilità psichiche e grave ritardo mentale.
Questo il calendario degli incontri  che si svolgeranno c/o Auditorium ITI Majorana di Grugliasco (Torino) via Baracca, 80- Parcheggio in via Cantore, 119 in orario  14.30 – 17.30.
Giovedì 24 novembre 2011Disabilità motorie
Giovedì 15 dicembre 2011
Disabilità psichiche e grave ritardo mentale
Giovedì 26 gennaio 2012Disabilità sensoriali (visive e uditive)
Al termine di ogni incontro sarà possibile provare e scaricare i software presentati.
Gli incontri sono gratuiti ed ai presenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

1 agosto 2010

Piano Scuola Digitale - Cl@ssi 2.0

Con apposita circolare (prot. 2905 del 21 luglio 2010) il Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca ha segnalato l’iniziativa Cl@ssi 2.0 che prenderà avvio con la pubblicazione dei relativi bandi (6 settembre 2010). Tale azione già iniziata nel passato anno scolastico nelle scuole secondarie di primo grado sarà estesa alle scuole primarie statali e  alle scuole secondarie statali di secondo grado e intende favorire l’innovazione degli ambienti di apprendimento utilizzando le potenzialità delle ICT.
Come riportato nella circolare il 6 settembre verranno pubblicati i relativi bandi e che le scuole potranno esprimere le proprie candidature on-line nel corso dello stesso mese. Faranno seguito le procedure di valutazione e selezione. Le attività si svolgeranno nel triennio 2010-2013 e ciascuna istituzione scolastica potrà candidare una sola classe. Nel caso delle scuole statali primarie potrà candidarsi una classe terza mentreper le scuole secondarie statali di secondo grado una classe prima.  Per candidarsi le scuole dovranno predisporre un documento, denominato Idea 2.0, che descriva l’idea di innovazione relativamente all’ ambiente di apprendimento che si intende realizzare nella classe individuata. Tale documento sarà considerato elemento fondamentale nella valutazione della candidatura.
Si riportano di seguito, a livello indicativo ed in via non esaustiva, alcuni ambiti sui quali Idea 2.0 potrà essere sviluppata :
  • nuovi linguaggi, formali, non formali ed informali;
  • specifiche soluzioni hardware e software strettamente connesse e funzionali alla trasformazione dell’ambiente di apprendimento;
  • contenuti digitali e ambienti di simulazione;
  • raccordo tra  ambienti di apprendimento in presenza e a distanza;
  • centralità degli apprendimenti, nuovi saperi, sviluppo delle competenze.
Nel  presentare le candidature le scuole dovranno assicurare  tra l’altro alcuni requisiti, quali:
  • la disponibilità a realizzare, partendo da quanto espresso nell’Idea 2.0, la progettazione dei processi didattici e organizzativi anche attraverso la rete di supporto che sarà organizzata dal MIUR in collaborazione con ANSAS e gestita, a livello regionale, dagli UU.SS.RR.;
  • la partecipazione, nelle fasi di progettazione e di conduzione delle attività didattiche, di tutti i docenti afferenti alla classe candidata;
  • la presenza, nella classe candidata, di docenti che abbiano:
    • una esperienza maturata nell’uso delle TIC nella didattica;
    • partecipato o ricoperto ruoli di docenza e/o tutoraggio in corsi di formazione nell’ambito dell’uso delle TIC, riconosciuti dall’Amministrazione centrale e periferica e/o partecipato a corsi di perfezionamento e/o Master riconosciuti dalle Università;
  • la partecipazione a percorsi di monitoraggio e valutazione esterna; a questo riguardo, nella stessa istituzione scolastica dovrà essere individuata una classe parallela per definire un apposito campione di controllo;
  • la disponibilità a collaborare con associazioni, organizzazioni e imprese che, di intesa con il MIUR, si propongano di contribuire alla realizzazione dell’azione Cl@ssi 2.0;
  • la preventiva informativa alle famiglie.
A ciascuna classe selezionata verrà assegnato un finanziamento, imputato in conto capitale, pari a € 15.000 (quindicimila Euro) dedicato all’acquisto di dotazioni tecnologiche e specifici arredi e verrà offerta la possibilità di partecipare a diverse iniziative di formazione.”

Per saperne di più si possono consultare :

8 maggio 2010

L'ISTRUZIONE DEL FUTURO / La scuola, internet e il sapere su misura

 Segnalo l’articolo di Andrea Gavosto ( Direttore della Fondazione Agnelli ) apparso in data 19 marzo sul quotidiano SOLE 24ORE

Tutti coloro che hanno figli conoscono la difficoltà dei ragazzi a discernere le informazioni sulla Rete. Una ricerca su Google sforna pagine e pagine di riferimenti: in tutta questa abbondanza, come distinguere l'informazione importante e attendibile da quella irrilevante o patentemente falsa? Chi non è cresciuto con internet ha costruito con lo studio e buoni insegnanti la capacità di separare il grano dal loglio dell'informazione. Lo stesso deve avvenire oggi con la Rete: insegnare un "senso critico digitale" tocca, in primo luogo, alla scuola.
Questa, peraltro, è solo una delle ragioni per cui la scuola oggi non può fare a meno di internet. Un'altra è che i ragazzi imparano meglio se sono interessati. Lo scollamento fra la mattina, in cui i ragazzi assistono a lezioni tradizionali, con gesso, lavagne e quaderni a quadretti, e il pomeriggio, in cui gli stessi ragazzi passano il tempo al computer o alla playstation, non è mai stato così netto.
Per portare internet dentro la scuola italiana (è uno dei temi del
Rapporto sulla scuola in Italia 2010 della Fondazione Agnelli in uscita da Laterza questo mese) bisogna innanzitutto abbandonare due convinzioni diffuse, ma sbagliate. Nelle nostre scuole i computer e internet ci sono: siamo appena sotto la media dei paesi avanzati. In secondo luogo, il problema non è quello dell'alfabetizzazione digitale di studenti e docenti. Non c'è adolescente che oggi non sappia usare il computer o la playstation. Ma anche l'80% dei docenti utilizza ormai internet abitualmente (e il 50% tutti i giorni).
Il problema degli insegnanti è semmai culturale e professionale: la loro tendenza – che è la stessa delle attuali politiche scolastiche - resta quella di vedere internet come un'attività scolastica ancillare, che non deve far perdere tempo nello svolgimento dei programmi ministeriali. Le nuove tecnologie, invece, possono e devono essere trasversali, servire a insegnare tutte le materie.
In prospettiva scolastica, le nuove tecnologie hanno due pregi. Intanto, favoriscono la "personalizzazione" dell'apprendimento. La Rete rende la personalizzazione più facile e mette in discussione la composizione di classi formate in base all'età, anziché al livello di competenze acquisito. Il secondo punto di forza dell'ITC  è la capacità di simulare scenari. I videogiochi – soprattutto quelli strategici –, come pure software educativi di analoga ispirazione, permettono di apprendere nuove nozioni e, insieme, la capacità di risolvere problemi cognitivi e pratici, simulando "per prova ed errore" che cosa avviene modificando le variabili dello scenario.
Spesso si teme che internet e videogiochi distraggano i ragazzi e ne peggiorino il rendimento. Il rischio c'è, se l'uso delle nuove tecnologie non incontra nessun limite: lo confermano studi internazionali (ad esempio, New Millennium Learners di Ocse-Ceri) da cui apprendiamo anche, però, che un uso non smodato della tecnologia, ancor prima che questa entri nella scuola, migliora gli apprendimenti.
In conclusione: le nuove tecnologie e internet sono solo strumenti, ma strumenti oggi indispensabili per la vita e il lavoro. Sono gli insegnanti che devono guidare i ragazzi a un loro uso critico e vantaggioso, evitando che si perdano nella melassa indistinta della Rete.