Il blog di Maria Lucia Ercole - tutor e coach Progetti LIM e Cl@ssi 2.0 Scuola DIGITALE (MIUR - ANSAS INDIRE)

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30 ottobre 2011

Documentazione Didattica 2.0 - dall'archivio alla comunità


newgold
Segnalo al seguente link i wiki che raccoglie i materiali del corso organizzato dall’  Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica Nucleo Territoriale Veneto sui temi della documentazione multimediale. Come  riportato nella homepage “ L'evoluzione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha determinato un profondo cambiamento nel Progetto GOLD. La cosiddetta documentazione multimediale non è una forma di rappresentazione delle esperienze abbellita e resa più gradevole da nuove possibilità di utilizzare i linguaggi audiovisivi. Si tratta di una documentazione completamente nuova, fondata su un paradigma diverso: dal paradigma della rappresentazione si è passati, infatti, al paradigma della comunità.
La documentazione tradizionale era fondata sul “libro” come medium prevalente e sul linguaggio scritto, sul testo. Ciò comportava una separazione piuttosto netta tra “scrittori” e “lettori”, tra tempo della scrittura e tempo della lettura, limitando le possibilità di attivare relazioni professionali sulle buone pratiche.
Il
Web 2.0 consente oggi grandi possibilità di interazione, permette a tutti di condividere risorse, fa sì che tutti possano divenire “autori” , possano pubblicare i propri lavori, individuali e collettivi, in poco tempo, senza spesa e senza competenze tecniche specialistiche. Gli ambienti di condivisione e cooperazione, i social media , le web application permettono di pubblicare "in tempo reale" e di interagire immediatamente, di seguire la vita delle persone e dei gruppi e di "intromettersi" in essa, aprendo nuove strade alla documentazione, che prende forma ormai in una complessiva dimensione liquida di knowledge management , di comunità magmatica e di vita reale e virtuale insieme.

11 marzo 2011

Khan Academy

Khan Academy è un imponente progetto online nato e sviluppatosi per la maggior parte grazie ad un’unica persona, il suo fondatore Salman Khan. Si tratta di un portale che sino ad oggi ha  distribuito  41.586.555  video lezioni (il sito offre un counter automatico delle  lezioni visualizzate )  che spaziano dalla matematica alla chimica e dall’economia alle scienze.
I filmati ( attualmente sono circa  2.100) hanno tutti una durata massima dieci minuti  e garantiscono  la possibilità di apprendere ogni argomento gradualmente : ogni lezione viene impartita mostrando appunti e spiegazioni scritte su una tavoletta grafica dallo stesso Salman, proprio come su una vera lavagna.

Khan Academy è una vera e propria organizzazione educativa non profit e di recente è stata insignita del prestigioso Tech Award in Education, una sorta di Premio Nobel dell’educazione, della Fondazione Microsoft.
Il sito è una vera miniera di risorse in continua espansione che consente ogni mese a ben 70 mila studenti di tutto il mondo, per la maggior parte di Asia e Sudamerica, di seguire lezioni e di esercitarsi. L’iniziativa col tempo ha coinvolto anche diverse associazioni che offrono l’accesso a Khan Academy anche a chi non è raggiunto dalla rete, attraverso server off-line.
Per seguire gli sviluppi del progetto ed essere aggiornati sulle sue novità è anche possibile iscriversi al canale YouTube Khan Academy. Al suo interno, oltre alle lezioni di cui si è detto, è possibile visualizzare interviste e interagire con gli altri utenti e con lo stesso fondatore di questa bella iniziativa.
Ecco la presentazione del progetto, illustrata dal suo fondatore
Via|Innovascuola

28 febbraio 2011

High Def Teacher: comunità di docenti per la ricerca di risorse didattiche sulla Rate

Questo è il  sito di High Def Teacher , definita come “a totally free community of teachers dedicated to finding the best resources on the web!. “ .
Le risorse, raccolte dai docenti, sono organizzate per argomento, al fine di favorire una ricerca immediata e sono classificate dai docenti, aspetto questo che permette di valutare, in anticipo, la validità dei singoli materiali.  Le risorse  sono suddivise secondo in dieci diverse categorie:
image
Tutti i materiali sono in inglese, ma per alcune materie (World Languages – Math – Science ) le risorse  possono essere utilizzate anche nella nostra scuola.
     image                                                
Il sito ha ottenuto il “bollino di qualità” come uno tra migliori 100 siti per insegnanti, raccolti nel sito TOP 100 TEACHER Sites .


Via | Educational Technology Guy

3 dicembre 2010

MediaLibraryOnline. Una biblioteca sul web per il prestito digitale

MediaLibraryOnLine è la prima rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale. Attraverso il portale è possibile consultare gratuitamente la collezione digitale della propria biblioteca: musica, film, e-book, giornali, banche dati, corsi di formazione online (e-learning) e archivi di immagini. MediaLibraryOnLine permette alle biblioteche italiane di far sperimentare il prestito digitale agli utenti, mettendo a disposizione il servizio di prestito sia dalle postazioni della biblioteca che da casa, dall'ufficio, dalla scuola. Non sarà più necessario presentarsi fisicamente in biblioteca per prendere un libro, vedere un film o ascoltare musica.

Dal box "Editori/Distributori" è possibile inoltre accedere ai cataloghi degli editori di e-book commerciali che sono distribuiti sul portale. Per ogni editore è stato creato un piccolo portale personalizzato che può essere visitato navigando per categorie tematiche.
Usufruire del servizio è semplice, basta munirsi di tessera del servizio bibliotecario e accedere al database ogni giorno a qualsiasi ora dal proprio PC o dispositivo con connessione internet. Il progetto è stato realizzato a Bologna da Horizons Unlimited srl in collaborazione con il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest di Milano e la Provincia di Reggio Emilia.
Ad aderire sono state 1.000 biblioteche di Lombardia, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna. Ma il numero di istituti che collaborano è destinato ad ampliarsi secondo gli obiettivi del progetto, risalente ormai al 2005. Se infatti l'utenza di riferimento è ora fissata a 8.5 milioni di persone, questa sarà incrementata quando verranno aggiunte altre 500 biblioteche disposte a collaborare.
Tutto questo entro il 2011. Giulio Blasi, amministratore delegato di Horizon, reputa il progetto una conseguenza del bisogno di colmare il vuoto delle biblioteche italiane rispetto paesi come gli Stati Uniti, area in cui da anni gli utenti possono andare online e accedere alle più disparate risorse.
Horizons Unlimited ha seguito un preciso modello di riferimento, quello del grande network nazionale per tentare di spazzare via l'arretratezza italiana in materia di servizi culturali online.
L'obiettivo è quindi sdoganare la biblioteca nella sua accezione originaria e ispirare maggior confidenza negli utenti che, attratti da nuovi sistemi di lettura e approcci alla cultura in chiave hi-tech, possono avvicinarsi nuovamente alla cultura e al culto del libro, dell'e-book e dell'editoria più in generale.
Il numero preciso di contenuti accolto dal servizio ammonta precisamente a 49.500, di cui la metà open access e l'altra parte considerata come risorsa commerciale. Vi sono: 16.500 album musicali, 27.700 e-book, 2.500 e-book commerciali, 1.000 audiolibri, 1.345 quotidiani, 2.550 video, 150 collezioni iconografiche e anche 120 banche dati e 180 learning object.
Partecipano al progetto 50 editori e distributori tra cui: Alexander Street Press, Casalini Libri, Guaraldi Editore, Leone Verde, Morellini Archetipo, Emons Audiolibri, NewsPaperDirect e la banca dati del Sole24Ore. Tra gli obiettivi futuri merita di essere riportato quello di ottimizzare costantemente il portale e le modalità di accesso tramite smartphone e quindi iPhone, iPad ma anche dispositivi dotati di sistema Android.
Gli utenti che accedono al portale possono acquistare o godere dei contenuti gratuiti in due modi differenti: streaming e download. Quest'ultimo sarà disponibile dal prossimo anno e sarà a discrezione dei diversi editori decidere quanto e come rilasciare il contenuto. Sulla base dei futuri sviluppi e della domanda dell'utente verranno poi introdotti ulteriori servizi.
VIA | http://www.medialibrary.it/home/home.aspx

6 maggio 2010

Siti per la condivisione in Rete di materiale didattico


Quando dobbiamo condividere  sulla Rete dei video didattici che eccedono per es.  i limiti  dei 50 MB fissati . da SkyDrive, possiamo ricorrere ad alcuni servizi creati appositamente per gli insegnanti. Tra i più significativi segnalo:

teachertube.com

 
Nato come “risposta” del mondo accademico  a YouTube, prevede, da un po’ di tempo a questa parte,  la possibilità di caricare non solo video, ma anche altri file  ( .doc, .ppt, .pdf, .rtf, .txt, .csv, .xls, .mp3, .wav, .kmz, .swf, .zip e .gsp ). Per visualizzare i file non  occorre la registrazione (anche se effettuando il login  si evitano le  inserzioni pubblicitarie);  la registrazione  è indispensabile invece per scaricare/caricare i contenuti didattici. I file video che possono essere caricati devono avere uno dei seguenti formati: WMV, .AVI, .MOV, .MPG, .MP4 e .FLV .  In linea teorica  il sito non ha restrizioni circa l’ampiezza dei video che possono esser caricati, anche se con video oltre i 100 Mb ( o di una durata di oltre i 15 minuti  ) ci potrebbero essere problemi per il caricamento.
edublogs.tv

Permette il caricamento di file audio e video. Occorre la registrazione per caricare i video, ma non per scaricarli e per vederli.
youtube Edu

Un filtro realizzato da YouTube per visualizzare video di contenuto didattico, utilizzabile a scuola.

edutube.org
 


Disponibile in diverse lingue (incluso italiano) raccoglie i migliori video utili per la didattica, suddivisi per materia, lingua, livello scolastico. Interessante  l’area Maps in cui sono presenti diverse mappe realizzate con STATPLANET software per la creazione di mappe interattive di tipo statistico-

Via| Wwwhat's new?


Come distribuire le lezioni create con la LIM

Uno dei problemi spesso sollevato dai docenti è quello che riguarda la distribuzione dei contenuti / LO / lezioni create con la LIM agli  studenti. Come possiamo cioè far in modo che i nostri allievi abbiano a disposizione le lezioni create a scuola con la LIM?  La soluzione che ho visto maggiormente applicata è quella della cd “Chiavetta USB”: i ragazzi arrivano a scuola e, terminate le lezioni, scaricano dal PC dell’insegnante il materiale didattico. A parte  la macchinosità del processo che richiede la connessione/ disconnessione  di una ventina di pendrive alla volta, il sistema è quanto mai pericoloso per i possibili virus o malaware che possono essere diffusi magari anche inconsapevolmente, tra i vari PC. Metodi sicuramente più funzionali, meno pericolosi e soprattutto più rigorosi (in quanto si tratta sempre di materiali messi a disposizione di minori) possono essere :
  • caricamento sul sito istituzionale della scuola,  in un’area dedicata (es. area docenti), pubblica oppure accessibile soltanto  agli studenti e alle loro famiglie tramite password. Questo metodo a mio avviso può funzionare solo se la scuola ha un sito cd. collaborativo (come per es. siti gestiti con Sharepoint o con programmi Content Management come Joomla !) che permette l’accesso di tutti  docenti, alle funzioni di caricamento. In questo caso i docenti possono, con pochi passaggi, connettersi al sito e mettere a disposizione degli studenti il materiale didattico, sia da scuola che da casa.  Questa soluzione  è molto meno praticabile, invece,  in quelle scuole che presentano una figura di “Webmaster centralizzato”, in genere un collega che si occupa della gestione del sito e del suo aggiornamento: infatti i passaggi, in questo caso, possono essere molteplici e i tempi possono allungarsi all’infinito, con ripercussioni negative sulla didattica  : i docenti salvano il materiale in formato digitale  - lo fanno avere al webmaster – il webmaster lo carica e così via….
  • utilizzano servizi di hard disk virtuali, tramite  browser web. Tra questi uno  dei più  più interessanti, è Windows Live SkyDrive, uno dei programmi che, insieme a diversi altri, come  MSN, Hotmail,  è offerto da Windows Live .  Si tratta di un servizio  che permette di  archiviare, organizzare e scaricare in modo gratuito file,  foto nel  server Windows Live. L’accesso si effettua dal sito http://www.windowslive.it/skydrive.aspx e per accedere al servizio occorre possedere un Windows Live ID, un codice d’accesso
    (Indirizzo di posta elettronica – anche di provider non Microsoft, come gmail - e password ). Il servizio offre una capienza di 25 GB personali, con caricamento di singoli file limitati a 50 MB. Con Skydive  si possono  archiviare tutti i tipi di file (funziona anche con .notebook e .flipchart, file musicali e file video, immagini, etc..) in cartelle  e sottocartelle sempre accessibili online da qualsiasi Pc connesso con la Rete, attraverso un indirizzo web univoco (che può essere salvato  come preferito  o   copiato/incollato in una mail o in un altro documento per accedervi direttamente).                  Il sistema consente di definire  le autorizzazioni d’accesso alle singole cartelle, nel senso di limitare la visualizzazione e il download dei file  :  infatti si possono creare  cartelle personali (solo l’amministratore del disco virtuale puoi visualizzare o modificare i file in questa cartella principale),   cartelle condivise (solo l’amministratore  e le persone da lui selezionate – per es. studenti di una classe-   possono visualizzare le foto e i file presenti in questa cartella ) oppure  cartelle pubbliche (tutti gli utenti di Internet possono visualizzare le foto e i file presenti in questa cartella principale, anche se solo  l’amministratore  può modificarli.). In questo breve video http://www.liveatedu.ch/it/189_Windows_Live_SkyDrive.htm   dal sito della Svizzera Italiana di Microsoft Live@edu - la scuola nel XXI secolo, un mini corso online di otto minuti sull’utilizzo di Skydrive per la didattica