Il blog di Maria Lucia Ercole - tutor e coach Progetti LIM e Cl@ssi 2.0 Scuola DIGITALE (MIUR - ANSAS INDIRE)

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8 dicembre 2011

Rai scuola

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Segnalo oggi un interessante progetto gestito da Rai Educational : RAISCUOLA, video portale della scuola italiana.
Rai Scuola, raggiungibile da qui, è la piattaforma multimediale di Rai Educational con oltre 4000 unità audiovisive tratte dagli archivi storici della RAI, 200 giochi online, 150 oggetti multimediali, video prodotti ad hoc per il web e molto altro.
Ogni audiovisivo, corredato da una scheda testuale che ne descrive il contenuto è visibile in modo gratuito e senza aver bisogno di registrazione.
In particolare i docenti e gli alunni delle scuole italiane possono accedere alla piattaforma e visualizzare tutte le unità didattiche grazie ad un motore di ricerca che individua i contenuti per materia, ordine e grado scolastico.
Inoltre, giochi interattivi, oggetti multimediali e la diretta web del canale satellitare garantiscono una offerta completa a sostegno della didattica. Obiettivo è quello di aiutare i docenti ad integrare le loro attività con i contenuti di Rai Scuola e di fornire agli alunni gli strumenti necessari per approfondire le proprie conoscenze.
Rai Scuola è anche fruibile su tivùsat e al canale 806 di Sky. Una programmazione quotidiana studiata per materie, ordine e grado accompagnerà gli utenti nell'apprendimento. Naturalmente sarà possibile rivedere i contenuti archiviati e selezionati con apposite schede testuali, anche all'interno dell'area video di questo portale.
Rai Scuola è inoltre un centro di condivisione delle esperienze didattiche e dei contenuti attraverso la pagina Facebook: www.facebook.com/raiscuola

3 settembre 2011

European Shared Treasure (EST): un tesoro europeo per tutti noi!

Immagine 000Condivido dal n^ 58 della  newsletter dell’Indire ALERT (newsletter per l'innovazione della scuola dell'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica) la  segnalazione di  European Shered Treasure, spazio dove insegnanti, educatori e formatori di tutta Europa possono condividere le proprie esperienze.
Il sito, raggiungibile da qui nella versione in lingua italiana,  viene così presentato  :
EST: quid est? Cosa è esattamente EST e cosa posso trovare di utile in questo “tesoro europeo condiviso”? Partiamo da cosa non è: il repository della cooperazione europea tra scuole, organizzazioni formative e di educazione per adulti non è uno strumento per la ricerca di partner per progetti europei, anche se in verità contiene una miriade di contatti di docenti, educatori e formatori che hanno lavorato in dimensione europea.
Il “tesoro europeo condiviso” non è neppure stato sviluppato a fini statistici, benché racchiuda la documentazione di oltre 4.000 partenariati in cooperazione tra quasi 10.000 organizzazioni educative di 31 diversi paesi europei, 33 dal prossimo anno, finendo così per fornire anche la dimensione numerica della cooperazione educativa. E questo non solo in linea generale, ma fin nel dettaglio di quanti e quali progetti sono attivi per ogni ambito educativo (sono indicizzati oltre 300 educational fields) e per le diverse aree tematiche: dalla cittadinanza attiva all’inclusione sociale, dai nuovi media alla questione del riconoscimento, attraverso una lunga lista di argomenti di attualità nel panorama politico-strategico dei nostri anni.
Non è, infine, una cartina dei centri nevralgici dimensione europea dell’istruzione, anche se grazie alla ricerca per area geografica posso conoscere esattamente, per ogni Stato, regione, città o piccolo comune, quali organizzazioni hanno attivato dei partenariati transnazionali e posso inoltre visualizzare, grazie alle mappe interattive, i vettori degli scambi culturali.
In realtà, sì,
EST è tutto questo ma anche molto di più, perché è il luogo in cui vengono condivisi e valorizzati i risultati dei partenariati educativi realizzati nell’ambito del Lifelong Learning Programme, in particolare nei programmi settoriali Comenius, Grundtvig e Leonardo da Vinci.
In questo “tesoro condiviso” si possono quindi trovare materiali didattici di pronto uso, documenti, presentazioni, foto video e quant’altro, come pure cercare l’ispirazione per dar vita ad un nuovo progetto, e anche per evitare di replicare in maniera identica quanto già realizzato. A volte, infatti, quella che ci pareva un’idea inedita è già stata realizzata…
Se aggiungiamo, poi, che dall’estate 2011 la ricerca è stata resa più intuitiva e precisa, includendo la possibilità di affinare progressivamente i criteri per ottenere risultati sempre più mirati, ne risulta che un tour virtuale nell’apprendimento permanente, spaziando dal Portogallo alla Finlandia, dall’Islanda alla Turchia potrà davvero stimolare la nostra curiosità e motivarci ad allargare i nostri orizzonti.
E, alla fine, se qualcosa vi sarà piaciuto particolarmente, basta cliccare su “mi piace” ed il gioco è fatto: anche i social network ne saranno immediatamente al corrente!”

11 marzo 2011

Come usare i video di YouTube nelle classi in piena sicurezza

Molte volte, utilizzando i video presenti su YouTube per le nostre lezioni  in classe abbiamo dovuto constatare quanto l’attenzione dei nostri studenti venisse distratta da elementi inutili, se non anche dannosi, come pubblicità, altri video  e commenti non appropriati (collocati a fianco del video educativo che volevamo proporre), etc...  Senza contare il fatto che alcuni server scolastici (soprattutto nelle scuole americane ) impediscono del tutto, tramite cd. “black list” l’accesso al sito stesso.
Per fortuna ancora una volta le Rete ci viene in soccorso, proponendoci interessanti siti che ci possono risolvere questo problema. Tra i migliori segnalo:
  • VuSafe è un sito che permette di trovare, organizzare e condividere video educativi. Si tratta in pratica di una  playlist di video appositamente creata dagli insegnanti.Il suo utilizzo è molto semplice:
    • si cerca il video che ci interessa attraverso VuSafe stesso o su un qualunque sito come YouTube, Vimeo etc…
    • lo si carica sul sito e si definiscono le sue caratteristiche : soggetto (scienza, studi sociali, avvenimenti,..), il livello di scuola per cui lo si propone (K-12 che corrisponde ai nostri livelli da scuola scuola materna a scuola superiore di secondo grado),  nome dell’insegnante. E’ anche possibile inserire dei tag (etichette con parole chiave significative in grado di rappresentare i contenuti del video)
    •   gli studenti possono connettersi al sito e , sia a casa che in classe, grazie ad una password creata  per loro dall’insegnante, accedere, in tutta sicurezza,  al video.       Il sito , tuttora in versione beta, richiede una registrazione.
  •  SafeSave TV
  • ViewPure  entrambi questi servizi, gratuiti, online, sono di facilissimo utilizzo: è sufficiente inserire l’URL del video di YouTube che vogliamo presentare e in pochi secondi lo sesso ci viene mostrato privo di contenuti superflui e pericolosi. Il secondo permette anche di tagliare il video e di selezionare quindi le immagini. esti sistemi
In alternativa, al posto di YouTube è possibile utilizzare siti  quali Teacher Tube o SchoolTube sui quali si condividono solamente video di contenuto didattico. 

26 aprile 2010

Proposte didattiche per la LIM

Il Portale “Scuola Digitale – Lombardia “ ha pubblicato i materiali relativi ai  Percorsi Didattici Brevi (PDB) predisposti dagli insegnanti nell'ambito del Progetto "14 Poli LIM e Didattica".
I Percorsi Didattici Brevi (PDB) sono  organizzati in due raccolte:
  • la prima: per disciplina (Matematica, Arte e Imm agine, Italiano, Scienze, Sostegno, Lingue Straniere, Musica, Scienze Motorie, Orientamento, Latino, Tecnica, Geografia, Storia) e, in quest'ambito, per Polo. I PDB a carattere pluridisciplinare sono raggiungibili dalle diverse discipline coinvolte. Ad ogni titolo corrisponde:1) la scheda riassuntiva - 2) il link al lavoro prodotto con software LIM 3) il link al lavoro prodotto pubblicato in pdf, dove si perde l'interattività, ma si ha la panoramica completa del percorso svolto - 4) il link alle considerazioni degli insegnanti sui cambiamenti rilevati nelle prassi di studio individuali degli studenti
  • la seconda: raccoglie le riflessioni dei docenti sulla variazione dei comportamenti di studio degli allievi, con un'attenzione volta a far evolvere le capacità di apprendimento intese a regolarizzare le prassi di studio.
Possono esser un'ottimo spunto per la progettazione di materiali didattici con le LIM e per una meta- riflessione sull'efficacia dell'insegnamento 
I materiali sono scaricabili da  qui

Via | La LIM e i nativi digitali