3 gennaio 2013
2013: si riprende….
Dal registro cartaceo al registro online
Si è svolto nella giornata de 13/12/2012 un seminario organizzato dall’Associazione Dschola che ha cercato di fare chiarezza sulle problematiche connesse con il processo di dematerializzazione (DL95/2012 convertito dalla legge 135/2012) che interessa la scuola.
Qui trovate il volantino dell’iniziativa e qui le relazioni degli intervenuti. A questo link di YouTube trovate la registrazione dell’intervento del Prof. Guastavigna
8 luglio 2012
iGoogle cessa le sue attività dal 1 novembre 2013
Segnalazione da Google :
iGoogle non sarà più attivo tra 16 mesi, dal 1 novembre 2013. La versione per cellulari verrà disattivata il 31 luglio 2012.
Come si è arrivati a questa decisione?
iGoogle è stato lanciato nel 2005 prima che si potesse anche solo immaginare le potenzialità web odierne delle applicazioni dei cellulari che consentono di personalizzare e rimanere informati in tempo reale con il semplice tocco delle dita. Poiché le moderne applicazioni vengono eseguite su piattaforme come Chrome eAndroid, non c'è più l'esigenza di ricorrere ad iGoogle. Pertanto iGoogle verrà disattivato il 1 novembre 2013 e avrai 16 mesi a disposizione per sistemare o esportare i tuoi dati iGoogle.
Cosa accadrà ai dati memorizzati nei miei gadget?
Tutti i tuoi dati personali memorizzati in altri prodotti Google continueranno a essere disponibili tramite questi prodotti, tra cui Gmail, Google Calendar, Google Finanza, Google Documenti (ora Google Drive),Google Segnalibri e Google Task. Altri gadget, come elenco di cose da fare, ti consente di esportare i tuoi dati. Cerca l'opzione “Scarica tutto” nel menu a discesa collegato al titolo dell'elenco. La maggior parte dei gadget iGoogle sono creati e mantenuti da sviluppatori di terze parti. Se vuoi esportare i tuoi dati, devi contattare direttamente l'autore del gadget.
Mi trovo molto bene con iGoogle, non ci sono alternative a questa soluzione?
Sul dispositivo mobile, Google Play ti offre applicazioni che comprendono giochi, newsreader e widget della schermata di avvio.
4 giugno 2012
Una rivista è un Ipad che non funziona?
27 maggio 2012
LIM: buone pratiche e valutazione su Form@re
Si può leggere online il n^ 78 dell’Open Journal Form@re edito dalla casa editrice Erickson, interamente dedicato a Lim: buone pratiche e valutazione.
Ancora un serio contributo per una riflessione sull’uso didattico della LIM.
10 maggio 2012
I RISULTATI DELLA PRIMA RICERCA SULL’USO DELLA LIM IN CLASSE
dal sito : http://is.pearson.it/espresso/i-risultati-della-prima-ricerca-sulluso-della-lim-in-classe/
Gli oltre trecento insegnanti intervistati da Gfk Eurisko per Pearson Italia hanno le idee ben chiare: la didattica con la LIM non è più la stessa, il rapporto con i ragazzi è migliorato e, quale che sia la materia insegnata, è sempre un vantaggio averla in classe. Nonostante preparare le lezioni sia più impegnativo (lo sostiene il 64% degli interessati), il 97% afferma che non tornerebbe più indietro. Perché? Perché la LIM è efficace, i ragazzi partecipano di più e preparare le lezioni è più faticoso, sì, è vero, ma il risultato che si ottiene vale l’impegno. Infatti, il 70% dichiara di aver rilevato un aumento dell’efficacia del proprio insegnamento e, soprattutto, riporta la soddisfazione di vedere sulla faccia dei ragazzi “entusiasmo, curiosità, voglia di partecipare e collaborazione”, per citare alcuni termini usati dai docenti. E così la LIM si prende in media un bell’8+ dagli insegnanti italiani.
Il campione su cui si basa l’indagine è composto da docenti della scuola secondaria di primo grado nella cui scuola è presente almeno una LIM, equamente distribuiti sul territorio italiano e di discipline diverse, dalla matematica alla letteratura. Alcuni di loro sono appassionati di tecnologia, altri sono utilizzatori saltuari. In ogni caso, la soddisfazione è sempre altissima.
I dati raccolti durante la prima fase dell’indagine sono molti, racconteremo nel dettaglio i singoli aspetti emersi con articoli che pubblicheremo a cadenza regolare in questo sito.
Tra questi, anticipiamo alcuni dei temi affrontati dandone una breve sintesi.
- Cosa succede quando la LIM entra in classe? I docenti sono sostanzialmente tutti d’accordo nel dire che la LIM cambia il modo di fare didattica, da “cattedratico” diventa più partecipativo. Ma non solo. Questo è il tema del primo articolo in uscita in contemporanea con questa newsletter.
- La LIM avvicina docenti e studenti, catturando l’attenzione e la partecipazione di questi ultimi. Vedremo quali sono le attività risultate più efficaci, quale l’approccio degli studenti alla LIM e perché questo fattore è rilevante per i docenti.
- La LIM è promossa: abbiamo chiesto ai docenti di dare i voti alla LIM. Scopriremo per quali aspetti ha preso i pieni voti e su quali deve… impegnarsi di più.
- Ho una LIM in classe, e ora? Che cosa fanno con la LIM i docenti italiani? In media i docenti la usano per almeno il 50% del tempo. Capiremo per quali impieghi, con quali contenuti e con quali differenze tra le discipline. – Come fanno gli insegnanti con la LIM a preparare le lezioni? Come anticipato, preparare le lezioni è diventato più impegnativo. Ma è importante sapere il perché e, soprattutto, in che modo. Quali sono le fonti, gli strumenti, i materiali ritenuti utili e da conoscere per il campione intervistato.
- Quanto è difficile usare la LIM? Il primo impatto con la LIM è descritto sempre come non semplice, gli insegnanti però imparano a usarla in fretta e nonostante l’uso ormai quotidiano e il fatto che abbiano fatto uno o più corsi, per quasi tutti, servirebbe altra formazioni. Vedremo quali sono i punti più critici.
- Chi sono i docenti e le classi che usano la LIM? La LIM entra in classi numerose, con una percentuale in crescita di studenti non italofoni e di studenti con DSA, con insegnanti che hanno più o meno confidenza con la tecnologia e appartengono ad aree disciplinari anche molto diverse. Capiremo quali sono le condizioni in cui la LIM viene usata e quale sia il suo ruolo.
Per approfondire : la LIM cambia il modo di insegnare
11 aprile 2012
Workshop pratico “Uso e ri-uso del video nell’educazione”
Il seminario è organizzato dal CSP – Innovazione nelle ICT nel quadro delle attività per il progetto MEDEA2020, con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (Prot. 2265/u del 6 marzo 2012)Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
PROGRAMMA Sessione 1 - venerdì, 20 Aprile 2012
13,30 BENVENUTO Introduzione ai lavori
Eleonora Pantò, Resp-Contenuti e media digitali CSP
13:40 Il premio MEDEA
Sally Reynolds, Coordinatrice progetto MEDEA2020 (ATiT)
13:40 Usare il video a scuola, quali sono i temi per l’integrazione del video nella didattica?
Antonio Mandarano, Finalista premio MEDEA 2012, Istituto Avogadro,Torino
14:30 Le iniziative educational della RAI e i contenuti generati dagli utenti
Markus Nikel, RAI
Esercitazione: lavorare con i portali educational della RAI
15:15 Coffee break
15:30 Aprire gli archivi media della RAI, cosa possono o non possono trovare gli utenti? Esempi di buone pratiche
Marco Rendina, Istituto Luce e progetto EUscreen
Esercitazione: lavorare con i portali LUCE, EUscreen e Europeana
16:15 Esempi di uso e riuso del video il classe, scenari di utilizzo
17:00 Chiusura della prima sessione
Sessione 2 - sabato, 21 aprile 2012
9.00 Benvenuto e riepilogo della sessione precedente
9.15 L’attività di BBC per le scuole, l’esempio di BBC Schools News Report
Helen Shreeve, BBC
10:00 Coffee break
10. 15 Coinvolgere la classe con strumenti e idee innovative
Cinzia Chelo, Finalista premio MEDEA 2012, Scuola Media Brofferio, Asti
10:45 Esercitazione: Cercare, rielaborare, editare e mixare video per l’uso in classe e come pubblicare
Facilitatore: Mathy Vanbuel, ATiT
12.15 Valutazione e chiusura dei lavori
Sede del workshop:
Istituto Amedeo Avogadro (IIS)
c.so San Maurizio, 8 - 10124 Torino
tel. +390118153611 - fax. +390118153700
PEC: totf01000n@pec.istruzione.it
Sito: http://www.itisavogadro.it
e-mail dirigenza: tdeluca@itisavogadro.it
n.b. La partecipazione al workshop è gratuita ma è richiesta l’iscrizione, compilando il modulo qui